Cos’è un cardiofrequenzimetro?

Il cardiofrequenzimetro è un piccolo dispositivo elettronico funzionante a batterie composto generalmente da 2 elementi: uno si indossa come un comune orologio da polso con display per visualizzare le informazioni, l’altro si applica con una cintura elastica alla fascia toracica e serve a rilevare e trasmettere l’impulso cardiaco. Ci sono anche cardiofrequenzimetri a 1 elemento realizzati tipo orologio o fascetta che sono più pratici, perché eliminano la cintura elastica toracica. Lo scopo è di consentire allenamenti efficaci e sicuri per:

  •  Sia atleti di livello amatoriale o semi professionista sia professionisti
  •  Persone che desiderano restare in forma o dimagrire in maniera corretta
  • Persone che hanno avuto problemi cardiaci come infarti o cardiopatie che quindi hanno necessità di fare attività fisica controllata
cardiofrequemzimetro da polso
fascia toracica cardio
cardiofrequenzimetro

Oggi fare sport viene consigliato dai medici non solo a chi non ha problemi di salute ma anche a chi ha avuto un infarto del miocardio o a soggetti cardiopatici che hanno bisogno di una riabilitazione cardiologica.

Lo sport quindi deve essere svolto secondo le esigenze e le possibilità di ognuno, per dimagrire o allenarsi, in modo controllato e valutato eventualmente da medici specialistici e in base alle proprie attitudini o al proprio piacere. Si può correre, andare in bicicletta, nuotare o anche solo camminare in modo sicuro ed efficace utilizzando un cardiofrequenzimetro e vi spieghiamo perché.

un cardiofrequenzimetro è utile ai nostri scopi?

L’intuizione si ebbe verso gli anni 80 ed è attribuita da alcuni al grande campione di ciclismo Francesco Moser ed al suo staff. Si pensò che il battito cardiaco rileva lo sforzo che il nostro organismo compie durante una attività motoria e che agendo tra alcuni intervalli di frequenze cardiache si può ottenere un allenamento cardio con risultati massimi e in sicurezza.

Il cardiofrequenzimetro rileva le pulsazioni del nostro cuore e ci avverte con segnali acustici e visivi se stiamo esagerando con l’allenamento, cioè se stiamo superando la soglia di frequenza impostata per le nostre esigenze fisiche. Si può impostare tale soglia di frequenza manualmente in modo personalizzato in base al tipo di allenamento studiato da un medico sportivo o affidarsi ai programmi preimpostati dal cardiofrequenzimetro stesso, che sono:

  • allenamento salutare: migliora il sistema cardiocircolatorio, è adatto ai principianti
  • allenamento per dimagrimento: volto a consumare le calorie del grasso in eccesso, riduce il peso
  • allenamento fitness: accresce la resistenza fisica di sportivi amatoriali
  • allenamento di costanza allo sforzo: migliora le prestazioni a livello semi-professionale
  • allenamento intensivo

Una volta indossato il cardiofrequenzimetro siete pronti per il vostro allenamento programmato. Tutto il training verrà registrato e salvato dall’apparecchio in modo da poter essere eventualmente controllato con calma in un secondo tempo.

I vantaggi di usare un cardiofrequenzimetro sono molti per tutte le fasce di età e di utilizzo: l’atleta, sottoponendo il corpo a sforzi controllati e mirati al miglioramento della performance, ne trarrà giovamento nelle future competizioni agonistiche, mentre l’amatore o il soggetto anziano possono svolgere tutte le attività con la sicurezza di non sforzarsi mai troppo e prevenendo possibili danni fisici.

Le persone in sovrappeso, utilizzando il cardiofrequenzimetro, potranno perdere peso velocemente perché bruceranno più calorie grazie al corretto sforzo compiuto durante la passeggiata o la corsetta.

come allenarsi correttamente?

E possibile utilizzare il cardiofrequenzimetro per correre, andare in bicicletta o sulla cyclette per dimagrire, nuotare, utilizzare tapis roulant o vogatori, fare canottaggio, praticamente lo si può usare per qualsiasi attività motoria aerobica.

Persone sovrappeso devono fare attenzione nello scegliere l’attività sportiva corretta per non incorrere in infortuni legati al peso in eccesso, correre per dimagrire all’inizio non è indicato e in questo filmato viene spiegato molto bene come si deve iniziare l’allenamento.

 

 

L’equipaggiamento tecnico è molto importane e deve essere scelto in base al nostro sport preferito, attenzione quindi a cosa indossare e sceglierlo in base alla qualità.

Questo video consiglia il materiale tecnico per la corsa.

sport aerobici

Per sport aerobici si intendono jogging, corsa (lenta), sci di fondo (lento), nuoto (lento), ciclismo (corsa di durata), danza sportiva, aerobica, pattinaggio, zumba

Chi si allena correttamente sa che deve programmare percorsi misurati con precisione e che consentano un facile rilevamento dei tempi al chilometro per gestire al meglio lo sforzo da sostenere: il cardiofrequenzimetro libera l’atleta da questa incombenza, perché permette di tenere sotto controllo qualunque tipo di percorso, comprese le salite

uso del cardiofrequenzimetro nell’allenamento

L’uso del cardiofrequenzimetro è particolarmente indicato nell’allenamento di tipo aerobico, ad esempio in sport come la corsa di resistenza o il ciclismo.

Comunque è possibile utilizzarlo in quasi tutti gli altri sport, perché le varie case produttrici hanno studiato funzioni specifiche e specializzate. Qui di seguito alcuni esempi:

  • Nuoto: monitoraggio delle prestazioni con il rilevamento automatico dello stile, bracciate, distanza, velocità.
  • Corsa: Andatura, distanza e altitudine del percorso (GPS), conto delle calorie consumate e i passi effettuati

 Un buon sistema di allenamento si basa su questi principi:

  •  frequenza nell’allenamento
  • durata dell’allenamento
  •  intensità dell’allenamento

Non c’è un limite di età per cimentarsi in attività aerobiche ma si devono solo adattare i parametri di frequenza cardiaca come vedremo qui di seguito in base alle proprie esigenze.

Per perdere peso e tonificare il corpo bisogna sfruttare la frequenza cardiaca nella fascia tra il 65/75% della frequenza cardiaca massima.

I dispositivi moderni hanno già soglie preimpostate delle frequenze cardiache in base all’ età ma se non fossero disponibili possiamo ricavarle con delle semplici formule.

Una di queste è la formula del prof. Hirofumi Tanaka che si calcola in questo modo:

frequenza cardiaca massima = 208 – (0.7 * età)

Il numero 208 è fisso come anche lo 0.7, varia solo l’età

Esempio pratico soggetto di 44 anni:

frequenza cardiaca massima = 208 – (0.7*44) = 177

Dalla frequenza cardiaca massima dobbiamo ricavare le due soglie di 65/75% in cui dobbiamo rimanere per un corretto allenamento che saranno:

il 65% di 177 = 115

il 75% di 177 = 135

in pratica dobbiamo avere tra i 115 e i 133 battiti cardiaci al minuto durante tutto il tempo dell’allenamento per avere il massimo beneficio dall’allenamento e consumare i grassi in eccesso del nostro corpo.

Per allenamenti più impegnativi la fascia di frequenza cardiaca da mantenere è tra i 75/85% della frequenza cardiaca massima.

Sempre nell’esempio di in soggetto di 44 anni dovremo tenere una frequenza tra i 133 e i 150 battiti al minuto.

Allenamenti per competizioni agonistiche hanno bisogno di parametri ideali e si consiglia di eseguire il test di Conconi ( ideato dal professore di medicina sportiva Francesco Conconi nel 1982) che, tramite un esame effettuato in strutture di medicina sportiva, stabilisce scientificamente la soglia di frequenza cardiaca anaerobica di un soggetto sportivo.

In questo caso le soglie di frequenza cardiaca per allenarsi si trovano tra gli 85/95% della frequenza cardiaca massima sollecitando molto l’organismo rendendo basilare aver già un ottimo allenamento allo sforzo per poter mantenere queste frequenze per lunghi periodi.

Chi arriva ad allenarsi a questi livelli generalmente compete in gare lunghe e sfiancanti tra cui forse la più famosa è l’ Ironman, una delle competizioni più dure in assoluto che combina 3 diverse discipline; 3,860km di nuoto, 180,260km in bicicletta, 42,195Km di corsa tra scenari bellissimi di isole quasi incontaminate.

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