stufe a pellet

Le stufe a pellet moderne si possono suddividere in:

  • stufe a pellet
  • termo stufe a pellet
  • cucine a pellet
  • inserti a pellet (camini)

Le stufe a pellet riscaldano come le classiche stufe a legna, non sono collegate all’impianto termoidraulico e ne esistono con predisposizione alla canalizzazione ad aria forzata che permettedi trsferire il calore nei vani adiacenti tramite l’aria che fuoriesce da appositi condotti.

Sono derivate dalle stufe a legna ma si distinguono per alcune caratteristiche di funzionamento rese necessarie dal diverso tipo di combustibile.

Le stufe a pellet in base ai tipi ed ai modelli hanno diverse potenze caloriche espresse in  kWh/kg e, dato il basso costo e l’alto rendimento termico del pellet, si ha un buon risparmio economico rispetto ai combustibili tradizionali.




Le stufe a pellet per il loro corretto funzionamento hanno bisogno di energia elettrica per far funzionare il pannello di comando, per comandare l’accensione, per far funzionare il tiraggio dei fumi tramite una ventola e la tramoggia che trasferisce il pellet dal contenitore interno alla stufa al bruciatore.

Il funzionamento è semplicissimo; l’accensione viene comandata tramite il pannello frontale di controllo, una resistenza elettrica riscaldandosi fino all’incandescenza innesca il pellet che comincerà a bruciare. Il serbatoio permette, a secondo della capienza e dalla potenza della stufa, molte ore di funzionamento tra una ricarica e l’altra.

Una volta bruciato il pellet si trasforma in cenere e viene sostituito, in modo automatico, da quello rimasto nel serbatoio. Quando il serbatoio se non ricaricato rimane vuoto  la stufa si spegne.

Il pannello di controllo permette di impostare molti parametri di funzionamento della stufa a pallet tra i quali i più importanti e comodi sono:

  • Funzionamento manuale o auto
  • Programmazione accensione/spegnimento automatico
  • Telecomando a display

Altre  impostazioni in base ai vari modelli sono:

  • WI-FI e gestione a distanza tramite Smartphone e app compatibile
  • Gestione della temperatura in base ai gradi impostati
  • Sonde lamda di controllo per una corretta combustione ed emissione dei fumi nell’aria
  • Sistemi di pulizia automatici della camera di combustione
  • Presa dell’aria esterna che evita il prelevamento dell’ossigeno direttamente dalla stanza ove installata
  • Sistemi di rilevamento automatico di vari parametri della stufa tra i quali la conformazione e la larghezza della canna fumaria, condizioni atmosferiche come altitudine-pressione dell’aria-temperatura e umidità per massimizzare la resa della combustione, qualità del pellet-densità-umidità etc. etc.
  • E molte altre

La stufa a pellet si può utilizzare per riscaldare una singola stanza anche di notevoli dimensioni mentre per riscaldare più stanze o l’intera casa è stata introdotta nel mercato la termostufa a pellet.

La termostufa a pellet per riscaldare gli ambienti trasferisce il calore prodotto in due modi:

  1. Attraverso allacciamento all’impianto già esistente con i termosifoni
  2. Attraverso canalizzazione passante nei muri o esterna ad essi ad aria forzata

In pratica può essere installata ed utilizzata anche in impianti realizzati da diversi anni senza nessun problema.

La termostufa a pellet non deve essere installata in un vano ad essa dedicato come nel caso delle caldaie a pellet ma va bene qualunque ambiente.

La gestione dei tempi di accensione e la regolazione della temperatura degli ambienti da riscaldare è gestita in modo automatico tramite pannello di controllo e può essere modificata in base alle proprie esigenze.

La diagnostica integrata da sonde e sensori controlla vari parametri per consentire il corretto funzionamento dell’intero sistema prevenendo sia malfunzionamenti che imprevisti gestendo, ad esempio, lo spegnimento e la riaccensione in mancanza di energia elettrica.

Oltre al riscaldamento degli ambienti della casa il pellet può essere usato anche per alimentare le cucine, infatti vi sono in commercio anche le cucine a pellet che abbinano il riscaldamento dell’ambiente alla possibilità di cucinare e di produrre anche acqua calda come un normale boiler per alimentare i sanitari e per fare la doccia calda.

La cucina a pellet viene reputata perfetta per le case di campagna usate sia in modo continuativo ma soprattutto in modo saltuario o dove si ha problemi ad allacciarsi alla rete del gas.

La cucina a pellet ha tutte le caratteristiche delle normali cucine elettriche o a gas forno compreso e il modo di cucinare risulta essere identico, non si devono assolutamente modificare le proprie capacità nel cucinare e le tempistiche di cottura dei cibi sono assolutamente le stesse.

Viene consigliato di abbinare un boiler di stoccaggio per l’acqua calda prodotta così da averne una riserva sempre calda durante tutto il giorno anche se la cucina non è accesa ( il boiler viene in pratica alimentato di acqua calda solo quando si cucina o quando si riscaldano gli ambienti mantenendo la temperatura dell’acqua calda per tutta la giornata).

Per tutti i dispositivi sopra elencati la produzione di cenere è dello  0.5/1% rispetto al pellet bruciato e quindi molto ridotta (1 kg. di pellet genera 5/10 gr. di cenere), questo dato è interessante perché va ad influire sulle periodiche manutenzioni. Per pulire la stufa a pellet, la termostufa a pellet o la cucina a pellet si potrebbe usare anche un normale bidone aspiratutto ma viene raccomandato di aspirare la cenere residua nel focolare o braciere ogni giorno usando un apposito aspiracenere per stufe a pellet con filtri hepa, perché le polveri di cenere sono molto volatili e possono essere dannose per la salute.

Per facilitate queste operazioni da alcuni anni per la raccolta delle ceneri generate dalla combustione del pellet, sono stati introdotti dei cassetti e vani porta cenere interni che devono essere svuotati ogni una o due settimane.

Per la pulizia del vetro ceramico che lascia intravedere la fiamma ci si deve attenere attentamente alle istruzioni allegate per la manutenzione ordinaria

Per la pulizia della canna fumaria e degli scambiatori di calore ove presenti, i tempi di manutenzione si allungano a uno o due volte l’anno; mentre le altre operazioni si possono fare facilmente in completa autonomia, per queste si può all’occorrenza chiamare del personale specializzato in tali tipi di intervento.

Per effettuare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria potremmo aver bisogno di alcuni accessori adatti allo scopo tra i quali:

  • Spazzola con setola in acciaio
  • Scovoli in nylon con attacco per cavo
  • Cavo in acciaio nella lunghezza di alcuni mt. con attacco per scovolo
  • Bidone aspiracenere

 

Breve cenno sul pellet:

Il pellet è un prodotto ricavato dagli scarti della lavorazione del legno.

Gli scarti del legno vengono per prima cosa separati (quando possibile) per tipo di legname e trattati da appositi macchinari che separano il legno dalla sporcizia raccolta nelle officine o falegnamerie che lo lavorano.

Gli scarti una volta ripuliti ed essiccati (tasso di umidità al 15% circa) e ridotti a segatura sono pronti per passare in una trafila che tramite l’azione combinata di pressione, calore e alcuni additivi naturali come amido e farine, li trasformano nella classica forma cilindrica che si trova in commercio che per essere a norma di sicurezza deve avere la certificazione DIN 51731 (o O-NORM M7135).

Il pellet così realizzato diventa una biomassa adatta per la combustione.

Si può affermare che il pellet è ecologico perché, essendo ricavato prevalentemente da scarti della lavorazione del legno, intacca in modo superficiale le foreste.

Ci si chiede spesso qual è il migliore pellet in commercio, a base di quale legno deve essere composto etc. etc., la cosa migliore da fare e provarne alcuni e vedere la resa che si ha con la propria stufa fino a trovare quello più adatto.